D. Problemi legati al rapporto coi figli

 

I problemi posti dal rapporto coi figli sono molteplici. Ci limiteremo a segnalarne alcuni fra quelli che abbiamo riscontrato con maggiore frequenza.

 

a) Il figlio visto come figura sostitutiva del coniuge

 

Donne non soddisfatte del rapporto col marito spesso riversano tutte le loro attenzioni sui figli più frequentemente sul primo figlio maschio. Inizialmente si tratta di premure eccessive, quando poi sarà cresciuto se ne farà un alleato contro il marito. Abbiamo riscontrato il fenomeno con maggiore frequenza in donne con atteggiamenti competitivi.

Anche se meno spesso, situazioni del genere si verificano tra il padre e la figlia maggiore.

b) Competitività nel possesso dei figli

 

I coniugi, fra i quali esistono disarmonie, tentano spesso di accaparrarsi l’affetto dei figli gareggiando nel soddisfare i loro capricci e nel mettere sistematicamente in cattiva luce l’altro coniuge.

Le prime conseguenze si riflettono nella formazione di anomalie del carattere dei figli che diventano sempre più prepotenti e sfuggono al controllo dell’uno e dell’altro.

La constatazione degli inconvenienti aggrava la frattura fra i coniugi che se ne addossano reciprocamente la responsabilità.

c) Divergenze di vedute sull’educazione dei figli

 

Altre volte le ostilità più o meno latenti vengono proiettate sugli atteggiamenti nei riguardi dell’educazione dei figli.

Anche in questi casi, i riflessi negativi costituiscono spunti di recriminazioni ed a volte la scintilla che fa esplodere quanto fino ad allora era stato contenuto.

In questa sommaria esposizione abbiamo voluto dare un’idea dei problemi psicologici che sogliono ricorrere con maggiore frequenza nelle consultazioni matrimoniali.

I casi citati costituiscono casi-limite, atti ad illustrare i concetti che si volevano esporre.

Nella pratica si sogliono incontrare molto più sfumati e complessi, al punto da rendere difficile una esatta diagnosi.